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il grande dito medio

5 Mag

c.calati

 

 

Beeebii, la birra!

Cosimo aveva gridato, sbattendo la porta di casa.

La voce gli era uscita stridula, come spesso gli succedeva quando cercava di alzarne il tono. Era l’unica cosa che non sopportasse di sé. In effetti uno come lui avrebbe dovuto avere una voce stentorea, in linea con il proprio carattere focoso, invece aveva un chiocciare sottile, acuto, che rischiava di renderlo ridicolo. Continua a leggere

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legami di latte

2 Apr
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c.calati

 

 

Maddalena era stata terra solcata dall’aratro, mare attraversato da più navi, ma le sue acque non avevano portato pesci nè il suo campo aveva germogliato frutti.

E se all’inizio l’assenza di figli era stata un sollievo, col tempo questo vuoto era divenuto un peso, presto insostenibile.

Anni di desiderio inesaudito e inesaurito.

Poi fu una differente attesa, la scelta di una nuova strada, ben più lunga delle quaranta settimane, una cova vuota che sembrava non finire mai, come se nel suo caso il tempo non avesse fretta. Continua a leggere

una coppia venuta da fuori

17 Feb
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c.calati

 

 

Che coppia stramba, borbottavano in paese vedendoli passare la mano nella mano, mai le dita intrecciate, solo il palmo stretto al palmo, come si fa con i bambini per paura che ti sfuggano. E nessuno sapeva dire chi dei due potesse sfuggire all’altro. Lei sempre curata, di un’eleganza estrosa, nastri tra i capelli, camiciole e gonne a fiori, lui sciatto, sandali nei piedi, una barba ispida da ladro e una selva di capelli bianchi a scendere confusi sulle spalle o trattenuti malamente da uno spago. Continua a leggere

la migrazione sovversiva delle rondini

19 Gen
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by web

 

 

L’argomento era nato in sordina sui social da parte di un qualche ideologo del nuovo corso, come possiamo tollerare che le rondini vadano e tornino dall’Africa liberamente?, aveva buttato lì in una serata di dibattiti fiacchi. Gli avevano risposto alcuni nostalgici del Pascoli, citando abbastanza a sproposito alcuni versi del 10 agosto. Continua a leggere

di aringhe e d’acciughe

14 Gen
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c.calati

 

 

Una, l’aringa, era arrivata da lontano viaggiando però comoda avvolta nei vestiti di ricambio nel magro bagaglio delle nostre bici.

L’altra, l’acciuga, un viaggio breve e periglioso, tutto di fatica dal mare di Liguria su, controcorrente, per fiumiciattoli a risalire Continua a leggere

il prete (racconto immorale o post natalizio?)

2 Gen

by c.calati

 

 

Quasi ogni mattina don Mario, sbrigate le incombenze in canonica, prendeva il vecchio Ford Transit e faceva il giro della parrocchia, che si estendeva per un territorio piuttosto ampio. Da Torre saliva tra i boschi di betulle e faggi fino a Silva, alla cappella di S.Anna, da aprire e spazzare, e alle case del borgo dove c’era sempre qualche infermo da visitare. Poi scendeva dall’altro versante della collina fino a S. Martino dove lo aspettavano i vecchi dell’ospizio. Spesso si fermava a pranzare seduto al tavolo con qualcuno di loro prima di ripetere a rovescio il percorso del mattino. Continua a leggere

una favola che mi devo

30 Ott

by c.calati

 

Ho ritrovato, dopo tanto cercare, questa favoletta che avevo scritto per mia figlia affranta dalla perdita del suo gattino.

“Ora, Titta, ti racconto, a  te che chiedi dove vanno i nostri gatti che troppi ne spariscono e troppo ti confondono. Continua a leggere