Archivio | favolette RSS feed for this section

una coppia venuta da fuori

17 Feb
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c.calati

 

 

Che coppia stramba, borbottavano in paese vedendoli passare la mano nella mano, mai le dita intrecciate, solo il palmo stretto al palmo, come si fa con i bambini per paura che ti sfuggano. E nessuno sapeva dire chi dei due potesse sfuggire all’altro. Lei sempre curata, di un’eleganza estrosa, nastri tra i capelli, camiciole e gonne a fiori, lui sciatto, sandali nei piedi, una barba ispida da ladro e una selva di capelli bianchi a scendere confusi sulle spalle o trattenuti malamente da uno spago. Continua a leggere

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la migrazione sovversiva delle rondini

19 Gen
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by web

 

 

L’argomento era nato in sordina sui social da parte di un qualche ideologo del nuovo corso, come possiamo tollerare che le rondini vadano e tornino dall’Africa liberamente?, aveva buttato lì in una serata di dibattiti fiacchi. Gli avevano risposto alcuni nostalgici del Pascoli, citando abbastanza a sproposito alcuni versi del 10 agosto. Continua a leggere

di aringhe e d’acciughe

14 Gen
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c.calati

 

 

Una, l’aringa, era arrivata da lontano viaggiando però comoda avvolta nei vestiti di ricambio nel magro bagaglio delle nostre bici.

L’altra, l’acciuga, un viaggio breve e periglioso, tutto di fatica dal mare di Liguria su, controcorrente, per fiumiciattoli a risalire Continua a leggere

il prete (racconto immorale o post natalizio?)

2 Gen

by c.calati

 

 

Quasi ogni mattina don Mario, sbrigate le incombenze in canonica, prendeva il vecchio Ford Transit e faceva il giro della parrocchia, che si estendeva per un territorio piuttosto ampio. Da Torre saliva tra i boschi di betulle e faggi fino a Silva, alla cappella di S.Anna, da aprire e spazzare, e alle case del borgo dove c’era sempre qualche infermo da visitare. Poi scendeva dall’altro versante della collina fino a S. Martino dove lo aspettavano i vecchi dell’ospizio. Spesso si fermava a pranzare seduto al tavolo con qualcuno di loro prima di ripetere a rovescio il percorso del mattino. Continua a leggere

una favola che mi devo

30 Ott

by c.calati

 

Ho ritrovato, dopo tanto cercare, questa favoletta che avevo scritto per mia figlia affranta dalla perdita del suo gattino.

“Ora, Titta, ti racconto, a  te che chiedi dove vanno i nostri gatti che troppi ne spariscono e troppo ti confondono. Continua a leggere

la ragazza con la chitarra

16 Ago

by web

Due monete d’argento caddero tintinnando nella custodia aperta. Lei si appoggiò allo strumento come a un davanzale e si disegnò in viso un sorriso sottile, una mezzaluna di occhi e di labbra. Continua a leggere

un nome da poeta

5 Feb

photo by margherita calati

 

 

Aveva capelli crespi più di un Eritreo, occhi spiritati da sciamano dell’Africa Centrale, e un volto così pallido da rendere scura la pelle di un pastore lappone. Sembrava una miscela di latitudini improbabili, un minestrone di razze poco assortite, eppure era di Vigevano, un Gualtieri autoctono, potevi risalire come un salmone per generazioni e ancora ti ritrovavi immerso tra le case di questa città. Non si era mai allontanato più che tanto da quel posto, ma anche in quel posto ci stava a disagio come in una camicia le cui asole non corrispondono ai bottoni. Forse era colpa del nome che suo padre gli aveva appioppato come una traccia obbligatoria da seguire.

Spiridio! Continua a leggere