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la consolazione del salice

4 Ago
t.legger

                                           

Questo luglio così orribile è finito, ma non ha finito il suo ragno di intrecciare la mala tela. Cattura vittime e tesse drammi, il mio è stato il primo, sembrava enorme, ma in questo breve tempo di tragedie altrui è diventato il male minore. Una consolazione che non consola ma stordisce.

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una rosa sola

27 Lug
c.calati

                                                   

Nello specchio di una foto mi vedo bella, una vanità che mi concedo raramente.

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la collezionista*

22 Giu
c.calati

                                               

Clelia, cinquantenne colta e crudele, capelli corti, clavicole caparbie, cosce cortesi, coltiva con candore cinici cerimoniali.

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prospektiva Nievsky (betulle mie, fanciulle immaginarie)

19 Mag
by c.calati

Esili fanciulle le betulle, la malinconia dei corpi pallidi, le speranze nascoste nelle chiome.  

Stanno lì, slanciate verso il sole, amanti dell’estate, chiare di pelle, fragili nel cuore.

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ruminanti

12 Mag
dal web

                                                     

Sono la mucca che nella stalla riflette sui fatti della sua giornata. L’unico dato rilevante è stata l’erba strappata al prato con indolente frenesia, su questo adesso medita cavandola dal fondo del sacco addominale. Mastica quieta ciò che ha già mangiato, riconosce ogni filo d’erba replicando il piacere del pasto.

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Susanna, seduttrice senza sosta*

10 Apr
by margherita calati

                                  

Sebastiano, sciocco satiro settentrionale, si sente sensuale. Sembra serpeggiare, serpente sdentato, se striscia sin sui suoi seni soavi; sussurra sornione: sei stupenda, Susy. Sei sempre splendida, selvaggina stanata, simbolo sessuale, Signora sontuosa.

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breve brano vagabondo*

25 Mar
c.calati

                                                

Era un suonatore vagabondo, malmesso per l’età ma ancora attratto dalla stranezza del mondo. Andava controvento per le strade delle donne, senza possedere né denaro né decoro nè una sola nota davvero seducente, ma era fedele a un vago concetto d’amore evanescente, come una nuvola da guardare allegro senza temerne l’acqua.

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primo giorno di Rosso*

15 Mar
by web

                                                 

Ubbidire? Riconoscere il senso proibito del rosso? Oppure fottersene? Soffrire in silenzio sul limite? O vedere tutto come un divertente gioco rischioso?

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parole che mancano all’appello

7 Gen
by c.calati

Quelle sbriciolatesi nel difficile passaggio dal sonno alla veglia, non sai se sogni o pensi, tutto è perfetto, lapidario, scolpito nel marmo della mente, ma quando arrivi al foglio sono trucioli di legno, segatura.

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eFFe*

27 Dic
by web

                                                            

Faticosamente Firenze funestata franava fra funerali frettolosi, fredde famigerate fosse , fetidi furti, forche, fughe.

Fuoriusciti, finimmo forestieri a Fiesole, fortezza franca.

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