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tre tonalità di viola (3) Viola nel pensiero

20 Apr
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by web

Non potevi chiamarti in altro modo, tu che sempre sei nei miei pensieri.

Tu (pre)occupi i miei giorni e tormenti le mie notti. Tu hai petali di pelle e un cuore in ferro, arrugginito dal non uso. Delicata e dura, sei il bene che mi esalta, il male che mi annienta. Continua a leggere

il tuo maledetto vizio di scrivere!

29 Mar

by c.calati

 

 

Il tuo maledetto vizio di scrivere!, mi urli dietro mentre m’allontano.
Come darti torto?
L’unico tuo errore non è nell’affermazione ma nel tono, che me lo gridi come avessi scoperto in me i passi dell’assassino, quando la stessa frase avresti dovuto buttarla lì col frivolo distacco dello psichiatra, che dissocia la diagnosi brillante dai patemi del malato. Continua a leggere

inverno inoperoso

3 Mar
by c.calati

by c.calati

 

 

 

L’inverno mio operaio per una volta è fermo.

Tacciono le sgorbie, non gira il tornio, riposano ciliegio e cirmolo sbozzati a grandi ciocchi che mi limito a sfiorare, come vi leggessi in braille coi polpastrelli ciò che non saranno.

C’è un piacere sottile, che rasenta pace e tristezza, nel sottrarsi alla mietitura delle emozioni, lasciarle lì, appese al cuore o ben visibili all’esterno, senza il mio tocco che le faccia vive. Continua a leggere

l’uomo che scolpiva nature vive

12 Feb
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by c.calati

 

 

Tra due giorni l’esposizione al Salone Pluriuso.

Camillo si rigirava nel letto, impossibile dormire e impossibile da sveglio passare indenne attraverso quell’attesa.

Il piccolo traguardo, la Mostra-Mercato di Artigianato locale, racchiudeva in sè il germe dell’umiliazione.

Seconda Edizione e ancora gli bruciava la Prima.  Continua a leggere

come una farfalla

7 Feb
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by web

 

 

Aveva una ciocca di capelli viola come una piccola esuberanza, e uno slancio sbarazzino a dare una carezza diversa per ciascuno. Continua a leggere

vino fantasma (Boca)

29 Gen

photo by c.calati

 

 

Fu forse per amore che quella sera lasciai a lei la scelta del vino. Scorse la carta e indicò al cameriere un nome. Una pastosità alla bocca, come una ragnatela, un calore rosso sulla lingua, più ne bevevo più mi stupiva. Feci per guardare l’etichetta, ma mi fermò, devi indovinare. Non ne avevo idea, ma per me quella sensazione di tela di ragno che m’impolverava il palato era il segno dell’assoluto apprezzamento. Continua a leggere

il tempo è acqua che scorre

17 Gen
by c.calati

by c.calati

 

 

C’è un nocciòlo sotto casa mia che fa da riparo al vento dell’inverno e, d’estate, ombra e ombrello  a una panchina dove a sera la gente prende il fresco, il fresco e qualche fronda dalla pianta per via delle nocciole troppo buone e delle zanzare da scacciare. Continua a leggere