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il dondolio

23 Set

c.calati

 

 

 

Dicono che le tragedie rinsaldino l’amore di una coppia, sempre che la coppia fosse solida di suo.
Per loro non fu così. Loro li ho visti sgretolarsi dentro, come una casa dopo un bombardamento a cui rimane quasi intatta solo la facciata. Almeno i primi tempi dopo il dramma, poi nemmeno quella, fu un crollo devastante e ognuno in silenzio prese la sua strada. Continua a leggere

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è stata qui, stanotte

17 Set

by c.calati

 

 

I fili d’erba, la rugiada, il prato, a camminarci nel mattino quando ancora hai la mente ai sogni e solo il brivido umido dei piedi ti tiene sveglio, tra la betulla e il tasso i passi scalzi, senti una presenza di passaggio che va sparendo. Continua a leggere

due lettere d’amore

13 Set

photo by margherita calati

 

 

Caro Nicola,

mentre il treno mi porta lontano, mi è venuto improvviso il bisogno di scriverti.
Sono felice di questa forzata separazione, che tramuterà in nostalgia la solida certezza della tua presenza. È bello guardarti da lontano, osservare nel ricordo il profilo del tuo volto, infilare con la fantasia le mie dita incerte nella tua barba rassicurante, far affiorare dalla memoria i contorni della tua bocca e riascoltare in un angolo remoto del mio cervello la tua voce calma.  Continua a leggere

Fidia, LinaCarla e le altre

10 Set
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c.calati

 

 

Deehh, dottore, le cartelle sono sulla scrivania e i bambini sono qui fuori dalla porta, in attesa della visita; basta che lei li chiami per nome, loro sanno che devono entrare uno alla volta. Perdoni se non mi alzo, ma oggi sono proprio stanca.  Continua a leggere

festina lente

7 Set

by web

 

 

I vecchi un poco curvi e appannati nello sguardo sono un ossimoro che non commuove il mondo Continua a leggere

il dottor ammazzabambini

25 Ago

by c.calati

 

 

Caro Claudio,
spero che questa mia lettera riesca a raggiungerti. Se succederà, vorrà dire che ho ancora una speranza di salvezza. L’affido ad un commerciante svizzero, uno dei pochi stranieri che possono ancora  entrare ed uscire liberamente dalla Paracombia. Continua a leggere

la quindicesima ora

12 Ago

by c.calati

 

 

Non era stato un improvviso capogiro a metterlo sull’avviso e nemmeno un doloretto molesto al braccio sinistro. Nessun disturbo fisico, anzi, quel pomeriggio, dopo il sonnellino in previsione del turno di notte, poteva dire di sentirsi proprio bene.
Eppure, poco dopo il risveglio, gli si era affacciata in testa la sensazione di morte imminente; non immediata, cioè di lì a pochi minuti, ma incombente, nel giro di qualche ora. Continua a leggere