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fate una cosa intelligente

13 Mag

photo by c.calati

 

Di Omero Malaguti nel quartiere dicevano che era fiacco.

Avessero avuto maggiore proprietà di linguaggio avrebbero detto che era amorfo, perché probabilmente è questo che intendevano, la sua era mancanza di forma e di costrutto. Naturalmente aveva una sua fisionomia e qualcosa negli anni aveva costruito, ma dava l’idea di attraversare la vita come fosse liquido, acqua che prende la forma della brocca o del bicchiere, acqua che ci guardi attraverso in trasparenza. Continua a leggere

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venticinque aprile (armonica a bocca)

25 Apr

by web

 

 

 

Lo chiamavano Pino il barbone pigro, perché di rado tirava fuori l’armonica per concedere alla gente qualche nota in cambio degli spiccioli. Un barbone, sì, ma prima lui è stato altro e bello. Continua a leggere

questa specie d’amore

18 Apr

by d.calati

 

 

 

Non so se esiste ancora nel sughereto dei Mannoi, tra Orune e Bitti, il cumulo di pietre sotto il quale avevano seppellito Cosimo Sanna. A quel tempo gli uomini erano sbrigativi, una fossa, pochi sassi e due rami a far da croce, specie se si trattava di un servo-pastore morto suicida. Di riportarlo in paese per un vero funerale neanche a parlarne.

Aveva appena una ventina d’anni quando morì, ma vent’anni sono tanti se si è cominciato a lavorare da bambini, e lui a cinque spazzava la cucina dei padroni, a sette conduceva gli animali seguendo un servo anziano, dai dieci andava solo; a vent’anni, allora, si ha già tutta una vita alle spalle, orrenda per lo più, e poche prospettive avanti a sè, se non lavoro duro e precoce invecchiamento. Continua a leggere

due o tre cose che so di lei

15 Apr

web

 

 

Ogni vita è un mosaico difficile da ricomporre perché, se alcune tessere sono lì a disposizione di tutti, precise e facili da collocare, altre mancano o sono ricoperte di una patina bianca che le rende incomprensibili.

Mentirei se dicessi che io questa donna la conosco bene, non so il suo nome né dove abiti, né se viva sola. Posseggo, però, qualche pezzo rivelatore del suo mosaico, che se lei fosse un personaggio famoso potrei rivendere al miglior offerente; purtroppo invece è una di quelle persone che scivola via, inapparente come un’ombra. Continua a leggere

il brutto in salsa aurora

12 Apr

by web

 

 

Assomigliava a una clavetta da ginnasta o se preferite a un birillo da bowling, insomma immaginate una testa e un tronco sottili, seguiti da un addome svasato, che si slargava verso il basso come per un peso sopraffatto dalla forza di gravità. Di buono c’era che l’aspetto non era peggiorato negli anni, il grave però era che partiva da una situazione disastrosa dalla quale non s’era più schiodato. Continua a leggere

mio nonno leggeva molto

5 Apr

by aldo boccazzi

 

 

 

 

 

Tripoli, Africa ltaliana. Epoca imprecisata, a cavallo delle due guerre.

Al mattino prima del lavoro, nel buio ancora silenzioso e già sudato, nei pomeriggi in cui è fuoco la strada di ritorno dall’ufficio e s’arroventa la casa che mi accoglie, nelle sere polverose che non s’arrendono alla notte, e più tardi ancora, quando le lenzuola si fanno bava di ragno che ti avvelena il sonno, ogni momento è quello buono. Continua a leggere

Alla cortese attenzione…

2 Apr

by c.calati

 

 

 

Alla cortese attenzione della Dott.sa Liliana Pensabene,
Responsabile dell’Ufficio Risorse Umane

Egregia dottoressa,
la disturbo per metterla al corrente di un fatto personale che purtroppo avrà ripercussioni sulla mia attività lavorativa. Si tratta di un problema delicato da trattare con il massimo riserbo, anche per evitare che la notizia giunga all’orecchio interessato di qualche nostro concorrente.
Sarei venuto a parlarle di persona, ma, come capirà da quanto sto per esporle, questo non è materialmente possibile, sarebbe un colloquio penoso per me e difficilmente comprensibile per lei.  Continua a leggere