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il picchio, l’ubriaco e altre facezie

29 Gen
by c.calati

                           

Che pacchia picchiettare chiodi nel legno al ritmo del picchio che picchia col becco sul tronco. Peccato che pecco di occhio, più che i chiodi mi becco le dita.

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f o r s e (r)

23 Gen

                                                    

È la parola più bella del vocabolario, e la più utile.

Forse fruscia fra le labbra, esce a voce ferma ma mai forte, si forma facile sul foglio, non ingombra, esprime pacatezza più che incertezza, aprendo all’infinito le ipotesi possibili. Parola purtroppo spesso equivocata e vilipesa, che in tanti, quelli che tutti i giorni vanno alle crociate, quelli che fanno del cervello un muscolo ipertrofico da sfoggiare nei salotti e sulle scrivanie, credono sia una debolezza, una titubanza imperdonabile. E invece occorre un piccolo coraggio a sostenerla, uno stare nudi e disarmati davanti a chi indossa l’armatura come vestito d’ordinanza.

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la pesca di Queneau*

9 Mag
dal web

                                                     

A Gustavo piaceva pescare, passava le ore in riva al fiume ad aspettare con una pazienza da bonzo che una preda abboccasse. Unica compagnia l’enigmistica di cui era appassionato, i rebus soprattutto, parole da spezzare e ricomporre.

A lei piacevano gioielli e viaggi, ma lui le regalava unicamente triglie e trote. Quel giorno Ernestina lo minacciò con toni esasperati di andarsene in una città lontana dove rovinarlo spendendo i soldi suoi in uomini e pietre preziose. Gustavo stava sgranocchiando un frutto e non si scompose. Con un gesto elegante strattonò la canna e tirò su un grosso pesce.

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stupidario equestre

16 Giu

dal web

 

 

Equinozio:   l’ora pigra dei cavalli Continua a leggere

i luoghi dell’anima: il passinbruno

9 Mar

CREANDOUTOPIE

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Dimmi, conosci il passinbruno? Mai sentito nominare? Lo temevo. Nemmeno io, a essere sincero. Ma non è un difetto nostro non conoscerlo, è una mancanza grave del reale. Sono convinto che noi, seppellita da qualche parte nella mente, conserviamo questa parola, pronti a riesumarla quando la realtà si adeguerà alla fantasia.

Non ti vergognare a parlare da solo e ascoltati piuttosto mentre scandisci a mezza voce    p a s s i n b r u n o. Rimbomba così bene nel finale, dopo aver forse sibilato un po’ troppo nell’inizio, riempie la bocca di un suono così italiano e quieto che non posso credere che sia solo un’accozzaglia di lettere a casaccio, una parola inesistente.

Pensaci, il Passinbruno…

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v e r s o

27 Set

by c.calati

 

 

Verso è una parola semplice che con l’umiltà dell’intenzione indica una traccia, un tentativo di percorso, privo della perentorietà della riuscita. Può essere il nostro andare intrepido in direzione di un altrove ignoto o di un luogo conosciuto e riluttante oppure un pugno o un sorriso indirizzati al volto di qualcuno, ma preferisco pensare a uno sguardo che si spande attorno come fossero semenza gli occhi e terra fertile lì dove cadono, la pelle tua magari. Continua a leggere

p a s s o

18 Nov

photo by c.calati

photo by c.calati

   

Capita a volte che una parola mi si incisti in testa e resti lì caparbia, in attesa che la svisceri. Continua a leggere

forse

20 Gen

dubbio

È la parola più bella del vocabolario, e la più utile. Continua a leggere