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tre biglietti vincenti

15 Ago

c.calati

 

 

Guidava in modo scriteriato, decisamente al di sopra delle proprio capacità, tanto che lui stesso ne aveva paura. Continua a leggere

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viandanti sulla terra scabra

18 Giu

c.calati

 

 

Una vetta raggiunta a fatica, un faggio dall’ombra obliqua, una duna di sabbia al riparo dal vento, un campo di grano punteggiato di fiordalisi, gli scogli di una caletta solitaria, un fazzoletto d’erba tra rovi carichi di more, un tappeto d’aghi sotto pini odorosi, una barca da cui l’orizzonte sale e scende inquieto, una fienagione nell’ultimo sole, una darsena di lago minuscola, da piccolomondoantico,  ma  anche una panchina incongrua  nei pressi di un semaforo, la poltroncina consunta di un cinema deserto, una croce arrugginita ed erbacce sulla tomba in un cimitero di campagna. A ognuno di noi capita d’imbattersi in un luogo, mai visto prima, Continua a leggere

ritorno al Toce

12 Giu

c.calati

 

 

Doveva essere l’ultima di maggio o la prima di giugno la domenica in cui papà, dopo tanto promettere e rinviare, finalmente ci portò alla cascata del Toce.

Ho ricordi sbiaditi della scampagnata in Val d’Ossola, la millecento che arrancava, una coperta stesa su un prato scosceso, l’aria intrisa di vapori che inumidivano i panini, le bottiglie in fresco, il salame di cioccolato, l’allegria,  il fragore che copriva le nostre voci, la meraviglia nel guardare in alto  allo sbalzo delle rocce  dove un’incessante massa d’acqua compiva il salto coraggioso verso valle, schiumando più di gioia che di rabbia. E m’incantava tutta quell’acqua che mi infradiciava di spruzzi e mi avvolgeva di tanti piccoli arcobaleni. Continua a leggere

betulle mie, fanciulle immaginarie (prospektiva Nievsky)

4 Apr

by c.calati

 

 

Esili fanciulle le betulle, la malinconia dei corpi chiari a contrastare la spavalderia d’altre piante. Continua a leggere

una coppia venuta da fuori

17 Feb
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c.calati

 

 

Che coppia stramba, borbottavano in paese vedendoli passare la mano nella mano, mai le dita intrecciate, solo il palmo stretto al palmo, come si fa con i bambini per paura che ti sfuggano. E nessuno sapeva dire chi dei due potesse sfuggire all’altro. Lei sempre curata, di un’eleganza estrosa, nastri tra i capelli, camiciole e gonne a fiori, lui sciatto, sandali nei piedi, una barba ispida da ladro e una selva di capelli bianchi a scendere confusi sulle spalle o trattenuti malamente da uno spago. Continua a leggere

il vino, il pane e le parole

10 Feb

c.calati

 

 

Una transvolata atlantica, un volo senza scalo da pionieri come Lindbergh, a guardare il silenzio delle stelle e a temere il mare, un’ostinata migrazione di anatre stremate, e la resa sarebbe senza scampo, un peregrinare medioevale lungo la via francigena, dov’era più facile morire che raggiungere Cluny.

È tutto qui il nostro andare, spedito o fiacco, da un capo all’altro di questo tragitto tragico e imperdibile che chiamiamo vita. Continua a leggere

ci sono storie

5 Feb
giulietta

by web

 

 

Ci sono storie che conservi a lungo in mente, ti vivono dentro, crescono silenziosamente e ti accompagnano nel quotidiano come simpatici tarli che sei abituato a sentir lavorare nei vecchi mobili di casa.

Insomma, ti sembrano reali certe storie ma non è detto che alla fine le realizzi. Continua a leggere