Archivio | parole per pochi RSS feed for this section

sembra ottocento

10 Gen

by c.calati

 

 

Ha appena piovuto nel bosco, le foglie ancora gocciolano e la luce filtra tra gli alberi diffondendosi intorno senza ombre. Di fronte a me due donne, la madre e la figlia, stanno lì al centro del sentiero, immobili ed altere, provo a guardarle come sconosciute.  Continua a leggere

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terra madre

30 Dic

lo ripropongo da creandoutopie.wp

CREANDOUTOPIE

by web

Quando fu il suo turno, afferrò anche lui una manciata di terra. Umida e fredda, la tenne stretta nel pugno come a scaldarla e all’ultimo istante, anziché spargerla nella fossa, se ne riempì le tasche del cappotto, quasi furtivamente.

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acquerello d’appena prima di pranzo

28 Dic

by lepastelblue.wordpress.com (grazie)

 

 

Il fumo dai comignoli va a spandersi sui campi, una nuvola lanosa cancella il profilo alla collina, la pioggia lava la neve, briciole di pane sparse sul terrazzo per il becchettare infreddolito di cince e passeri, lo scheletro invernale degli alberi. Continua a leggere

la luce di Novembre

15 Nov

by c.calati

 

 

Da qualche giorno piove a intermittenza. Una pioggia mai violenta, piuttosto la direi  metodica, bagna la terra da solerte giardiniere e soprattutto lava l’aria con la cura di una gatta che ripulisce gli occhi ai suoi gattini. Tutto diventa limpido e sembra invitarmi a vedere di nuovo, come nuovo, il mondo. Continua a leggere

Aforismi e microstorie A pedali

5 Nov

by c.calati

 

 

 

Andare

Partire è un po’ imparare, ha detto qualcuno. Non l’ha detto? Bè, avrebbe dovuto, perché in un viaggio in bicicletta c’è sempre un mondo da imparare. Continua a leggere

storia di una Drava ragazza

23 Set
drava

by web

 

 

 

Tu dici, la Drava che grazia, che maestosità, che imponenza!

Già, la Drava, conosco bene il suo procedere potente ma tranquillo tra i pascoli in Karinzia a separare la terra in larghe sponde, che sembra una ragazza nello slancio del tuffo, quando separa l’acqua con il corpo meglio di Dio con quelle del MarRosso, e so gli ampi meandri che disegna prima di entrare trionfalmente a Maribor, le giravolte degne di una ballerina che volteggia senza apparente sforzo, invece sapessi la fatica che ha fatto per aprirsi quella strada. Continua a leggere

tu te lo ricordi il cielo di quel giorno?

12 Ago

c.calati

 

 

Quale giorno?

Ecco, è proprio questo il punto, il cielo lo vediamo ogni giorno, incombe sulle nostre teste o ci risucchia in alto, ma noi non ci badiamo più che tanto, lo diamo per scontato e non lo leghiamo a quanto ci sta accadendo in un momento particolare, topico. Continua a leggere