Archivio | parole per pochi RSS feed for this section

storia di una Drava ragazza

23 Set
drava

by web

 

 

 

Tu dici, la Drava che grazia, che maestosità, che imponenza!

Già, la Drava, conosco bene il suo procedere potente ma tranquillo tra i pascoli in Karinzia a separare la terra in larghe sponde, che sembra una ragazza nello slancio del tuffo, quando separa l’acqua con il corpo meglio di Dio con quelle del MarRosso, e so gli ampi meandri che disegna prima di entrare trionfalmente a Maribor, le giravolte degne di una ballerina che volteggia senza apparente sforzo, invece sapessi la fatica che ha fatto per aprirsi quella strada. Continua a leggere

Annunci

tu te lo ricordi il cielo di quel giorno?

12 Ago

c.calati

 

 

Quale giorno?

Ecco, è proprio questo il punto, il cielo lo vediamo ogni giorno, incombe sulle nostre teste o ci risucchia in alto, ma noi non ci badiamo più che tanto, lo diamo per scontato e non lo leghiamo a quanto ci sta accadendo in un momento particolare, topico. Continua a leggere

oltre Gressoney

20 Lug
FullSizeRender

by c.calati

 

 

 

Sono arrivato a un’età in cui il timore maggiore è il declino, come a quarant’anni lo è che compaiano i primi capelli bianchi o a trenta la pancetta. In questi giorni avevo la sensazione che le gambe in bici non avessero più la forza (già scarsa, in termini assoluti!) degli scorsi anni, avevo difficoltà a tenere il passo del mio compagno di sgroppate e muscoli indolenziti dopo ogni uscita. Continua a leggere

il sangue della rosa

6 Lug
foto

by c.calati

 

 

Appena buio contrabbandieri turchi varcavano i confini con il loro carico, prezioso più dell’oro nero, e silenziosi si spargevano come formiche tra le case. Un lieve picchiettio sui vetri e le porte si schiudevano assetate in uno scambio muto di merce e di denaro. Continua a leggere

omaggio alla mia sorella di maggio

19 Mag
foto (3)

by d.calati

 

 

Mia sorella è fatta così, quando la si festeggia finisce col fare lei regali a noi, collane di famiglia alle nipoti e a noi fratelli un libretto fotografico redatto e scritto da lei stessa dov’è racchiusa la sua passione per il Sahara, le mille volte di sole e sabbia con Aldo su e giù per il deserto alla ricerca di sempre nuove pitture rupestri, il calore dei Tuareg, il fascino degli spazi sconfinati.

Così oggi sfoglio questo suo prezioso dono e cedo le parole a lei.

foto (4)

Continua a leggere

Ivrea che vorrei (il giudizio della nebbia)

14 Apr
IMG_0339

by c.calati

 

 

Dev’essere stato il fulmine a svegliarmi da questo sonno insolito di tardo pomeriggio. Stanno cadendo lampi a secco, senza pioggia, c’è odore di aria bruciata che penetra dai vetri aperti. Troppo silenzio qua dentro e penombra irreale. La stanza del “Monferrato” mi sta improvvisamente stretta, ho bisogno di uscire all’azzardo della pioggia. Continua a leggere

inverno inoperoso

3 Mar
by c.calati

by c.calati

 

 

 

L’inverno mio operaio per una volta è fermo.

Tacciono le sgorbie, non gira il tornio, riposano ciliegio e cirmolo sbozzati a grandi ciocchi che mi limito a sfiorare, come vi leggessi in braille coi polpastrelli ciò che non saranno.

C’è un piacere sottile, che rasenta pace e tristezza, nel sottrarsi alla mietitura delle emozioni, lasciarle lì, appese al cuore o ben visibili all’esterno, senza il mio tocco che le faccia vive. Continua a leggere