Archivio | racconti lunghi RSS feed for this section

una ragazza alla pari

14 Set

by margherita calati

 

 

Tutto cominciò con l’annuncio che avevo affisso in università, nella mia bacheca personale, cerco studentessa alla pari (sono escluse le frequentatrici del mio corso) per collaborazione domestica. Continua a leggere

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domani smetto (racconto lungo per l’estate)

4 Ago

by c.calati

 

 

 

Tolsi il grembiule, persi qualche istante a darmi una sistemata ai capelli, odio l’eterno cespuglio che ho in testa, e mi precipitai fuori correndo. Arrivai sul portico trafelata. Mi bloccai piena di sconcerto di fronte a quel signore che…ma lei, ma lei.., gli gridai come fosse stato lontano, mentre mi stava ormai a pochi metri. Si era appoggiato alla staccionata e fumava, per nulla turbato dalla mia comparsa. Ora gli potevo vedere la lunga cicatrice che attraversava la guancia destra. Anche la cicatrice, non è possibile! Ma lei.. ma lei… Ero troppo sbalordita per riuscire a proseguire. Lui mi guardava, impassibile, mentre facevo ancora qualche passo incerto verso di lui.  Continua a leggere

non è successo niente

23 Lug
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by c.calati

 

 

 

Non abbandonare i sentieri battuti è la prima regola se fai montagna d’inverno.

Ma poi succede che si cede alla tentazione, quando già si è sulla via del ritorno.

E non ti sembra un’imprudenza ma una cosa quasi naturale lasciare il percorso sicuro, neve pressata e alti paletti rossi a perdita d’occhio, per inoltrarti nella verginità del bosco, male che vada tornerai a ritroso sui tuoi passi, vecchio pollicino senza sassolini ma con orme profonde lasciate chiare nella neve fresca. È che una nevicata così, che tutto avvolge e trasforma, te la sognavi sin da bambino e ora te la vuoi godere fino all’ultimo fiocco. Continua a leggere

fidati!

17 Lug
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by c.calati

 

 

 

Il fatto è che non gli avevo mai creduto.
Eppure gli avevo risposto sempre sì, va bene, qualche volta con un sorriso tirato a sfoglia sulle labbra, altre piangendo silenziosamente nel buio della stanza mentre lui mi amava, instancabile e sereno.  Continua a leggere

lui che non aveva mai visto il mare

21 Giu
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by c.calati

 

 

Albert, per quanto si sforzasse, non riusciva a immaginare il mare.

Conosceva a malapena quell’angolo di Fiandra dov’era nato e il suo sguardo non andava oltre il primo crinale di colline. Sapeva che esistevano distese d’acqua enormi, ma a questa enormità non era in grado di dare confini e consistenza. Spesso, appena i lavori alla fattoria glielo permettevano, sgattaiolava fino allo stagno delle anatre, al di là della torbiera e lì, seduto su un bordo erboso, fissava l’acqua, increspando con la fantasia la sua superficie troppo ferma e cercando di moltiplicare all’infinito l’estensione per capirne la grandezza. Ma s’inceppava quasi subito nel calcolo, non arrivava che a figurarsi un laghetto appena un po’ più grande e un po’ più mosso. Continua a leggere

la piccola impresa (racconto lungo per l’estate)

1 Ago
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by c.calati

 

 

 

La camerata a otto letti era immersa nel silenzio. Suor Clementina aveva appena finito il giro d’ispezione. Gli altri forse dormivano veramente, loro due erano rimasti immobili con gli occhi chiusi mentre lei li illuminava con la pila, salvo poi mettersi a confabulare non appena l’avevano sentita lasciare la stanza. Continua a leggere

Abba ruja (racconto lungo per l’estate)

10 Ago
by c.calati

by c.calati

La stanchezza gli era piombata addosso all’improvviso, come se dopo tanto girovagare il fisico si fosse esaurito prima della benzina, senza che una qualche spia lo avesse avvisato per tempo. Era stata una giornata vissuta all’insegna della nausea e della fuga: io cambio isola, aveva detto agli amici al momento di iniziare una nuova tappa. Loro, abituati e stufi dei suoi sbalzi d’umore, non avevano fatto nulla per trattenerlo e quel plateale disinteresse era stato come un vaffanculo gridato in coro. Poco male, alle dieci Etienne era già a Bonifacio sul traghetto che in meno di un’ora lo avrebbe consegnato alla Sardegna, isola imprevista Continua a leggere