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la capra della Vargas

30 Gen

                                      

by web

Non avevo mai letto nulla di questa giallista francese perchè a suo tempo aveva organizzato una campagna di supporto a Cesare Battisti, il terrorista, per evitare la sua estradizione dalla Francia. Questo fatto mi aveva infastidito così avevo messo all’indice la scrittrice e i suoi libri.  Ogni tanto qualcuno me ne parlava come di un’ottima giallista ma io tenevo duro. Poi ho letto una recensione elogiativa di Baricco, affascinato non tanto dall’intreccio delle sue storie quanto dal livello eccelso, così diceva, della sua scrittura. Ho deciso di offrirle una seconda possibilità e ho acquistato un suo libro a caso, Il morso della reclusa, edizioni Einaudi super ET.

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Patria

31 Gen

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c.calati

 

 

Leggo uno, due libri a settimana, eppure raramente parlo nel blog dei racconti e dei romanzi che ho letto. Non mi sento portato per fare, non dico una recensione, nemmeno una segnalazione che abbia  un qualche costrutto sensato. È inutile che stia qui a dire i miei difetti, ma è un fatto che non sono in grado e provo una sana invidia per quelle recensioni ben organizzate, l’analisi, la trama, i punti salienti, i limiti di un libro, tutto sistemato con la cura di una tavola imbandita per la festa. Continua a leggere

creando utopie

2 Dic

by c.calati

 

 

L’utopia è un ponte in pietra sospeso tra speranza e realtà. Si realizza se ognuno porta la propria pietra.

Vi segnalo un blog nato da poco (https://creandoutopie.wordpress.com/), che nel nome, negli intenti e nei primi riscontri trovo abbia un fascino particolare. Continua a leggere

la casa sul canale

7 Ott

by c.calati

 

 

 

Non so fare una recensione come si deve, trama, profilo psicologico dei protagonisti, analisi del romanzo, citazioni dotte e riferimenti letterari, così come non so disegnare un albero per intero, la chioma i rami il tronco le radici, riesco qualche isolata foglia confinata ai margini del foglio, e nemmeno so descrivere da capo a piedi un personaggio mio, sai quei profili esatti ed impietosi come foto segnaletiche, no, io mi areno in quella che mi sembra una banalità descrittiva, banalità per mia incapacità, beninteso, e allora mi soffermo solo su qualche particolare che considero determinante, l’arroganza di un sopracciglio, l’impertinenza di una caviglia, la discrezione di un seno, e questi li tratteggio con dovizia di passione. Insomma, non so bene cosa dire di questo libro che pure mi è piaciuto e tanto. Continua a leggere