oltre

29 Nov

 

by c.calati

 

In un pomeriggio piovoso non diverso da tanti altri, mentre era sulla strada del ritorno a casa, Camillo, giunto al bivio di Albiano, mise la freccia a destra e deviò dal suo percorso. Prese il lungo rettilineo in direzione sud, fissando le nuvole che si ammassavano all’orizzonte. Continua a leggere

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l’elettricista grigio

26 Nov

                                                       by c.calati

 

 

Giulia guardò fuori dalla finestra, ma già sapeva. Lampioni accesi, luci nelle case, solo la sua ancora sprofondata nel buio, un buio tenace come il lutto. Andò in fondo al corridoio, al pannello del contatore, provò ad armeggiare con le leve, ma ogni volta dopo un breve bagliore la luce spariva. Ci fosse stato Luca! Non che ci capisse qualcosa di elettricità o di altro di pratico, ma quando c’era un guasto lui aveva un tale modo incompetente e serio di smontare, aprire, guardare, sfiorare i fili con dita ignoranti, magari soffiarci sopra come per togliere una polvere invisibile, e poi richiudere rimontando pezzo a pezzo con scrupolo, che dava al suo tentativo goffo di riparare un alone di mistero. E qualche volta funzionava. Ma Luca non c’era, lei doveva cavarsela da sola. Continua a leggere

essere umano

23 Nov
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by c.calati

 

 

S’è perso presto il senso alto di queste due parole, sproloquiate nel loro significato più prosaico di essere vivente superiore, come fosse merito esistere contrapposti, e sopra, a bestie, piante e pietre. Continua a leggere

spazzacamino

20 Nov

by web

 

 

L’ho chiamato ad agosto, è arrivato solo ora, forse era partito dalla Danimarca ai tempi di Andersen.

Già, dici spazzacamino e t’immagini un ragazzino magro, col cilindro in testa, il nerofumo in viso, le corde a tracolla, pronto a calarsi dal comignolo e a riapparire ancor più sporco dalla cappa del camino.

Invece si presentano in due, distinti, lindi, educati, stavo per cacciarli credendoli testimoni di Geova. Continua a leggere

suggestione

18 Nov
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by c.calati

 

Come una marea si sentì invadere da una sorta di languore di cui non comprendeva la causa né i confini. Una sensazione, non del tutto sgradevole, che fluttuava tra cervello e stomaco, gli faceva rallentare il passo. Continua a leggere

la luce di Novembre

15 Nov

by c.calati

 

 

Da qualche giorno piove a intermittenza. Una pioggia mai violenta, piuttosto la direi  metodica, bagna la terra da solerte giardiniere e soprattutto lava l’aria con la cura di una gatta che ripulisce gli occhi ai suoi gattini. Tutto diventa limpido e sembra invitarmi a vedere di nuovo, come nuovo, il mondo. Continua a leggere

partenze e arrivi

12 Nov
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by web

 

 

Più delle stazioni ferroviarie amo gli imbarcaderi, pontili in legno, insegne dipinte a mano, la precisione degli attracchi, i volti compresi degli addetti, le gomene che cadono esatte sui piloni. Continua a leggere