arancia

30 Nov
foto

by c.calati

L’arancia passata al coltello e dissecata nel forno lento della stufa è ancora un’arancia?  Od ogni fetta acquista una sua bellezza di imprecisioni e piccole perfezioni che l’allontana dall’origine? Non so, puoi cogliere il dato che accomuna o le differenze che separano. D’altronde non facciamo così anche col resto del mondo?

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60 Risposte to “arancia”

  1. Daniela 30 novembre 2016 a 14:57 #

    l’aspetto cambia ma sostanzialmente è ancora arancia;credo che per ogni cosa che consideriamo ci sia l’ aspetto originale da tener conto come un dna indissolubile che non muta anche quando esteriormente intervengono mutamenti. La sostanza delle cose è il dato che accomuna,l’aspetto quello che le allontana.Almeno credo.

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 18:28 #

      sono d’accordissimo con te, il dato che accomuna è fondamentale.
      ciao Daniela
      ml

  2. Cose da V 30 novembre 2016 a 14:58 #

    Bellissima considerazione. Tra l’altro ricordo quando a casa avevamo i termosifoni funzionanti e mettevano le bucce del mandarino sopra per sentirne il profumo.

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 18:30 #

      grazie V.
      Io le bucce di mandarino le metto sui cerchi roventi della stufa, in pochi minuti cancellano l’odore del cibo 🙂
      ml

  3. remigio 30 novembre 2016 a 15:34 #

    Osservando quelle fette di arance, che arance più non sono, mi chiedevo: ma passate così al forno hanno una loro commestibilità, oppure sono buone solo per le tue dotte e profonde riflessioni? 🙂

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 18:34 #

      Queste le usiamo come decorazioni natalizie, le arance tagliate così conservano la parte bianca sotto buccia (avrà un nome ma non lo so) che è poco commestibile. Però ogni tanto facciamo in modo simile le scorzette zuccherate assai gustose 🙂
      ciao Remigio
      e grazie per le “dotte riflessioni” 🙂
      ml

  4. rodixidor 30 novembre 2016 a 15:40 #

    Sì, è ancora un’arancia perchè l’arancia è l’idea che ne abbiamo. 🙂

  5. labloggastorie 30 novembre 2016 a 16:00 #

    …e se fosse l’ostinazione di dar forma al mondo a impedirci di riconoscerne il profumo?

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 18:36 #

      sicuramente, blogga, e spesso anzichè dargli forma finisce che lo deformiamo 🙂
      ml

  6. Gilraen Minyatur 30 novembre 2016 a 16:04 #

    Sono considerazioni nuove su problemi che interrogano l’uomo da secoli. Banali? Forse. Ma non inutili… perché forse a volte aldilà

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 18:40 #

      è che ho l’impressione che troppo spesso ci dimentichiamo dall’arancia comune da cui deriviamo.
      un caro saluto Gilraen,
      ml

  7. AGC 30 novembre 2016 a 16:07 #

    Sono sempre fondamentalmente arance. Come quelle caramellate, come la spremuta, o come quando sono rosse o gialle! Come noi: quando siamo giovani, vecchi, ammalati, felici, stanchi o arrabbiati. Siamo sempre Noi.

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 18:42 #

      esatto, siamo sempre Noi, anche quando abbiamo la pelle un po’ più scura o arriviamo dall’altra sponda del mediterraneo.
      ciao, ben arrivata qui
      ml

  8. AGC 30 novembre 2016 a 16:08 #

    Comunque così secche sono bellissime!

  9. chiaralorenzetti 30 novembre 2016 a 17:14 #

    Una volta affettate sono una cosa nuova, sebbene conservino le loro radici, il senso profondo della loro essenza.
    È la bellezza della vita, si chiama libertà.

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 18:53 #

      hai ragione anche tu, naturalmente. e altrettanto naturalmente la ragione dell’uno non esclude la ragione dell’altro, tutto dipende da come si guarda l’arancia 🙂
      uscendo dalla metafora credo sia l’eterna dicotomia tra affermazione dell’individuo e appartenenza a un gruppo sociale che nella sua massima estensione è l’intera razza umana.
      ciao Chiara,
      ml

  10. Lisa Agosti 30 novembre 2016 a 19:15 #

    L’arancia sulla stufa è uno dei miei profumi preferiti in questa stagione…

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 19:32 #

      Vero, arance e mandarini emanano un profumo intenso e gradevolissimo. E poi quando butti le bucce ormai secche dentro la caldaia della stufa scoppiettano e ravvivano la fiamma.
      Ciao Lisa, un sorriso
      ml

  11. tramedipensieri 30 novembre 2016 a 19:32 #

    É lo spirito intrinseco che conta…si cambia ma si resta se stessi benché trasformati…
    Ci si adatta

    Ciao
    .marta

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 19:36 #

      Si’, giusto evolversi, diventare diversi, ma senza dimenticare l’origine comune 🙂
      Ciao .marta
      ml

    • rodixidor 30 novembre 2016 a 20:12 #

      L’arancia è l’idea che noi abbiamo di essa.

      • tramedipensieri 30 novembre 2016 a 21:08 #

        Ti leggo! Risolto allora?

      • massimolegnani 30 novembre 2016 a 21:25 #

        Si, si,povero rodix qualcuno lo aveva ficcato “nell’umido” 🙂

      • tramedipensieri 30 novembre 2016 a 21:35 #

        Si, ha qualche problemino con wp 😕

      • rodixidor 30 novembre 2016 a 21:39 #

        No. Cioè ho capito che i miei commenti vengono definiti “spam”, ma non so per quale ragione 😦

      • tramedipensieri 30 novembre 2016 a 21:41 #

        Hai provato ad installare nuovamente wordpress? Se così non cambia prova ad inserire una nuova email come dice Angelo Cerrone…

      • rodixidor 30 novembre 2016 a 21:42 #

        ho provato cambiando la mail ma pare non cambiare …

      • tramedipensieri 30 novembre 2016 a 21:43 #

        Beh…vedo che ora i messaggi si leggono …
        Altro non saprei suggerirti 🤔

      • rodixidor 30 novembre 2016 a 23:15 #

        Si leggono solo dal momento in cui l’autore del blog elimina dagli “spam” il commento definito tale.

      • tramedipensieri 30 novembre 2016 a 23:16 #

        🤔☹️🤔

      • massimolegnani 30 novembre 2016 a 21:11 #

        (scusa, rodix, non so per quale stranezza di wp eri finito nello spam!)

      • rodixidor 30 novembre 2016 a 21:38 #

        succede a tutti, non riesco più a commentare. Non riesco a capire quale è la ragione. Grazie.

      • massimolegnani 30 novembre 2016 a 22:16 #

        È vero già altri avevano lamentato lo stesso strano problema. Dobbiamo abituarci a controllare frequentemente lo spam

  12. Tati 30 novembre 2016 a 20:48 #

    questa foto e queste righe mi son frullate dentro tutto il giorno e mi viene da chiedere: e se l’essenza vera fosse addirittura nella pianta? e tutto il resto trova la sua partenza da essa per poi diventare qualcosa di differente ( non diverso), ogni singolo fiore, ogni singolo frutto evolverà in altro… o no?

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 21:16 #

      Gia’ mi piace che un’immagine e poche parole abbiano continuato a frullarti in testa e poi mi piace il pensiero che ne e’ scaturito.
      La cosa straordinaria di questi commenti e’ che ci sono tante posizioni differenti e nessuna e’ fuori luogo o in torto. 🙂
      Un abbraccio, Tati
      ml

  13. lamelasbacata 30 novembre 2016 a 21:54 #

    Colgo il dato che accomuna e le differenze che separano. L’uno non esclude l’altro. La fetta è ancora parte del tutto, pur essendosene separata, non nasconde le sue origini ma è destinata a una sorte differente, non cibo bensì ornamento.
    Se apro un libro e trovo un petalo di rosa essiccato, ecco che mi torna alla mente l’immagine di quella rosa e il momento felice che porta con sé.
    Possiamo allargare la metafora anche al genere umano, condividiamo un patrimonio genetico con piccole differenze che ci rendono unici.
    (la parte bianca dell’arancio si chiama albedo 😉 )

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 22:10 #

      Albedo! Mela, tu sai un mucchio di cose eppure non te la tiri minimamente, lo apprezzo molto.
      Sottoscrivo tutto il tuo intervento e ti abbraccio
      ml

      • lamelasbacata 30 novembre 2016 a 22:23 #

        Non me la tiro perché sarei davvero patetica, questo è il genere di stupidaggini che chiamo “la domandina del trenta e lode”, fanno fare bella figura ma non servono a nulla, utilità pratica zero! Un abbraccio grande mio caro 🙂

      • massimolegnani 30 novembre 2016 a 22:46 #

        Sto cercando di ricordare se ne ho mai preso uno di trenta e lode e direi di no. Tutto quadra:)

  14. miaeuridice 30 novembre 2016 a 22:09 #

    E poi che ci fai?

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 22:13 #

      Le usiamo come decorazioni natalizie sparse per la casa in cesti o contenitori vari assieme a pigne, rametti, fiori secchi.
      Un sorriso
      ml

  15. Sephiroth 30 novembre 2016 a 23:37 #

    Siamo sempre arance, con diversi segni, diverse imperfezioni, diverse storie…ma sempre arance. Uniche nelle differenze.

    • massimolegnani 30 novembre 2016 a 23:45 #

      “(siamo arance) uniche nelle differenze”, hai centrato il nocciolo!
      benvenuto Sephiroth
      ml

      • Sephiroth 30 novembre 2016 a 23:48 #

        Grazie per il benvenuto e complimenti per il tuo scritto!!

      • massimolegnani 1 dicembre 2016 a 00:18 #

        grazie a te, ciao

  16. alessialia 1 dicembre 2016 a 08:54 #

    Non so risponderti ma…. credo sia bbbbbbuonaaaaa! 😀
    Io credo che ci sia una sottile linea di confine che separa e unisce due facce di una stessa medaglia… linea elastica che puo tendersi e non spezzarsi… come anche il confine liquido tra i mondi delle persone…
    Ho risposto??? Bohhhh! Io son capretta!

    • massimolegnani 1 dicembre 2016 a 11:09 #

      nel mio immaginario le capre sono sagge quindi tu sei a posto 🙂
      e hai risposto, sì, e bene
      mi piace molto il concetto di confine liquido
      Un sorriso, Alessia,
      ml

  17. melakiwilimone 7 dicembre 2016 a 09:29 #

    Ma quei colori? Quei colori non erano lì prima, non potevano essere nell’arancia da sola, ce li hai potuti portare solo tu, accendendo il forno, tagliando fette di un preciso spessore…
    Non è più solo un’arancia è una arancia con il tuo contributo ed è il miracolo dell’argilla e della terra cotta, della farina e del pane, uno dei segreti della vita.

    • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 09:42 #

      La trasformazione degli elementi, la metamorfosi che non cancella l’anima iniziale, e’ vero, sono uno dei segreti della vita!
      E adesso guardando il tuo avatar mi viene l’idea di provare anche con i kiwi 🙂
      ml

      • melakiwilimone 7 dicembre 2016 a 12:40 #

        Non ho mai provato ma mi sembra un’ottima idea. Fammi sapere come riesce! 🙂

      • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 13:48 #

        le ho appena tirate fuori dal forno..mmhm fette troppo sottili si sono accartacciate. Riprovero’ facendole piu’ spesse 🙂

      • melakiwilimone 7 dicembre 2016 a 23:49 #

        Che super velocità! Credo che nel weekend proverò anche io, come puoi immaginare, la trovo un’idea meravigliosa *_*

      • massimolegnani 8 dicembre 2016 a 02:23 #

        volevo mettere una foto della seconda infornata che è venuta meglio ma dall’i-pad non sono riuscito a postarla
        (fai fette spesse sennò si accartocciano troppo) 🙂

      • melakiwilimone 8 dicembre 2016 a 10:37 #

        Ok! ok! Kiwi a fettone e via! 😉

  18. sguardiepercorsi 9 dicembre 2016 a 00:11 #

    Anche la foto è molto bella e suggestiva… 🙂

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