le foto nude

27 Feb
by c.calati

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Amo le fotografie senza vetro né cornice, sgualcite e calde, immediate all’occhio. Le tengo sparse in luoghi miei, che lo sguardo ci cada come a caso quando invece è un vero appuntamento. Stanno lì nude, esposte alle intemperie e alle intemperanze mie che spesso le tocco come a toccare chi c’è dentro, stanno lì, appoggiate alla pila di libri in corso nei pressi del divano o tra gli einaudi ordinati allo scaffale, o a ridosso della bottiglia di whisky su nella mia tana, assieme a cimeli, foglietti, inezie insostituibili. Stanno lì e aspettano che passi, che sprofondi tra i cuscini, che mi sieda alla tastiera che mi funziona ad alcool. E così guardo la prima foglia di mia figlia, gli scacchi col fratello, il canto inudito di Tiziana in riva al mare, il gruppo dei diciotto attorno al lago, Toni ed io fumare felici della pioggia al riparo di una pianta. È non è incuria l’assenza dell’argento ma un consumo quotidiano necessario, come una candela bianca da sfiorare fino alla sua ultima fiammella.

c.calati

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40 Risposte to “le foto nude”

  1. Paolo 27 febbraio 2017 a 10:44 #

    Fantastico! Straordinariamente intimo e vicino. Grazie, Massimo.

    • massimolegnani 27 febbraio 2017 a 20:20 #

      Grazie a te Paolo, un abbraccio
      ml

      • Paolo 28 febbraio 2017 a 10:55 #

        E’ un piacere venire a trovarti. E tu sei generoso e vero nel farci entrare. Condivido l’amore per quelle foto, l’accesso che danno, lo sguardo sospeso, la mente immersa in emozioni redivive, mai dimenticate, il ricordo misto a rimpianto, la voglia di dire, di dialogare con volti, sorrisi, mani… (un vetro, una cornice renderebbero tutto falso, artificioso e virtuale). E condivido quello spicchio di luce sulla scrivania e la tastiera. Il bicchiere di whisky (carburante e lubrificatore delle parole che a volte devono superare degli argini). E il concetto di “tana”. Un luogo, tanti luoghi insieme, raccolti, cullati, evocati, rivissuti, narrati… tutti intimamente e unicamente tuoi. Ma anche nostri. Sono molto curioso di conoscere, scoprire, negli altri, questa alcova, questa parte così intima e profonda di sé. E sento in questo un senso (assai timido, in vero) di indiscrezione e voyeurismo, che tuttavia non mi trattiene dal guardare.
        Per questo grazie, Massimo. Perché ti sei denudato anche tu, con le tue preziose foto. Perché sei così, ed è giusto, ed è bello così.

      • massimolegnani 28 febbraio 2017 a 11:49 #

        mi lasci senza parole, Paolo, proprio perchè in queste tue parole riconosco il mio atteggiamento nel leggere gli altri, con una sana intimità.
        un abbraccio fraterno

  2. tramedipensieri 27 febbraio 2017 a 11:50 #

    Uno svelarsi pacato il tuo, un’intima presentazione del quotidiano
    Mi ricorda qualcunA quel mettere i libri sotto ogni cosa, sopra…in ogni luogo.

  3. lamelasbacata 27 febbraio 2017 a 11:52 #

    Hai un modo tutto speciale, elegante e intimo, di raccontare il tuo piccolo mondo interiore. Grazie perchè ci rendi ospiti ben accolti.

  4. rodixidor 27 febbraio 2017 a 12:32 #

    Intimità messa a nudo in maniera delicata.

  5. Tati 27 febbraio 2017 a 12:46 #

    Le fotografie sono ricordi… ci sono quelli da inscatolare e quelli da tenere stretti, pronti allo sguardo e anche alle carezze…
    Buona giornata

    • massimolegnani 27 febbraio 2017 a 20:27 #

      L’hai detto..pronti allo sguardo e alle carezze..e mi piace che sia cosi’
      Ciao Tati, un sorriso
      ml

  6. remigio 27 febbraio 2017 a 15:45 #

    Devo dire che il titolo del tuo post è leggermente fuorviante: io credo che sia un richiamo allettante per ospiti che si aspettano di trovare un altro genere di foto…(sorrido). Ciao

  7. Daniela 27 febbraio 2017 a 16:20 #

    ho apprezzato molto questo tuo bisogno di toccare le foto quasi fossero le persone stesse che raffigurano, dimostra una sensibilità profonda e sottile verso ricordi e sentimenti che pare riaffiorino con un calore che la cornice rovinerebbe…
    ciao Massimo 🙂
    Daniela

    • massimolegnani 27 febbraio 2017 a 20:31 #

      Si’, e’ cosi’..ho bisogno del contatto diretto, senza barriere o filtro
      Ciao Daniela
      un sorriso
      ml

  8. mrsbean73 27 febbraio 2017 a 20:38 #

    E non è incuria l’assenza dell’argento, ma un bisogno quotidiano del consumo…non avresti potuto dirlo meglio. Passo a trovarti e so di entrare in un mondo che apprezzo e sa di buono! Buona serata Massimo

  9. Patrizia Caffiero 27 febbraio 2017 a 23:47 #

    leggendoti ho capito che faccio lo stesso. Le foto danzano per la casa in posti non usuali. Perchè se avessi appeso la foto di mia padre in cornice avresi smesso di guardarlo veramente. ed è bello incappare nelle foto per caso, fingendo di averle smarrite in un libro, e poi ecco che ne spunta una dopo anni, a riprenderti 🙂

    • massimolegnani 28 febbraio 2017 a 01:36 #

      sì, così è un vero incontrarsi, quasi casuale ma in realtà voluto.
      ciao Patrizia
      un sorriso
      buonanotte
      ml

  10. gelsobianco 28 febbraio 2017 a 03:26 #

    “come una candela bianca da sfiorare fino alla sua ultima fiammella.”
    Così la tua intimità messa a nudo è da sfiorare con la massima sensibilità da parte di chi ti legge e coglie.
    Sei incredibile.
    Così vicino e intimo, così elegante.

    Grazie, ml.
    Ti sorrido
    gb

    • massimolegnani 28 febbraio 2017 a 11:45 #

      non posso restare indifferente alle tue parole, gb, perchè hai colto con due aggettivi lo spirito del mio scrivere, quello sperare di essere “vicino e intimo” con chi mi legge. Quindi ti sono riconoscente per averlo visto.
      (“elegante” poi mi fa gonfiare il petto!)
      un sorriso di calore
      ml

      • gelsobianco 28 febbraio 2017 a 23:55 #

        sì, così vicino e intimo, sì.
        caro ml, sono felice del tuo aver gradito quello che io ho colto leggendoti.
        sono sempre sensazioni immediate le mie, le più vere.
         
        – gonfia pure il petto – ci sono anche “eleganza” vera in te e ironia

        un caldo sorriso e grazie ancora
        gb

      • massimolegnani 1 marzo 2017 a 01:23 #

        no, sono io che ti ringrazio 🙂
        un caro abbraccio, gb

      • gelsobianco 1 marzo 2017 a 01:45 #

        ricambio il tuo caro abbraccio, ml
        🙂
        gb

      • massimolegnani 1 marzo 2017 a 12:09 #

        un sorriso

  11. newwhitebear 28 febbraio 2017 a 21:38 #

    si, le fotografie sono migliori se sono libere. Respirano con noi.

    • massimolegnani 1 marzo 2017 a 01:25 #

      “respirano con noi” che bel pensiero e quanto è vero!
      ciao Gianpaolo
      ml

      • newwhitebear 1 marzo 2017 a 18:18 #

        le fotografie non sono mai statiche ma colgono istanti della nostra vita.

      • massimolegnani 1 marzo 2017 a 21:09 #

        Sono d’accordo con te

  12. alessialia 1 marzo 2017 a 14:25 #

    …un po’ a volerci cadere dentro… di nuovo…

    • massimolegnani 1 marzo 2017 a 14:29 #

      oh, Alessia, quel “a volerci cadere dentro..di nuovo” esprime alla perfezione il mio sentire!
      un abbraccio
      ml

      • alessialia 1 marzo 2017 a 14:32 #

        tesò, così mi stendi!
        sentire quel che senti…
        e carpire quel che vuoi passare…
        evidentemente la tua penna fa uscire tutto ciò che hai dentro davvero…

      • massimolegnani 1 marzo 2017 a 15:15 #

        sarà come sarà, ma so che tu hai detto la cosa giusta 🙂

      • alessialia 1 marzo 2017 a 15:39 #

        sbaciuzz massimuzz!

      • massimolegnani 1 marzo 2017 a 21:01 #

        Bacione 🙂

  13. yourcenar11 1 marzo 2017 a 18:05 #

    Quando ho finalmente un po’ di tranquillità per fermarmi qui, trovo sempre un post che mi arricchisce di idee, di umanità, mi fa riflettere su ciò che faccio anch’io (lasciando le foto un po’ sparse, pensavo di essere “disordinata”…). Ma il bello è che i commenti di alcuni tuoi amici-blogger completano il quadro. Non solo sai scrivere, ma riesci a stimolare emozioni e sentimenti nuovi. Grazie davvero ml, non immagini nemmeno quanto mi faccia bene una pausa qui da te! ☀️

    • massimolegnani 1 marzo 2017 a 21:09 #

      Quante belle cose dici, Cristina, sono onorato. Ed è vero qui ci sono spesso commenti davvero profondi, il merito non è certo mio ma di chi li scrive 🙂
      Ti abbraccio
      ml

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