suggestione

18 Nov
foto

by c.calati

 

Come una marea si sentì invadere da una sorta di languore di cui non comprendeva la causa né i confini. Una sensazione, non del tutto sgradevole, che fluttuava tra cervello e stomaco, gli faceva rallentare il passo. Lo scricchiolio ritmato di ogni foglia schiacciata sotto il piede a intervalli sempre più lunghi era contrappunto al suo interrogarsi: una nostalgia nebulosa? Un rammarico? Un anelito a qualcosa non ancora realizzato? Un fremito tardivo? Si fermò del tutto. Gli alberi sgocciolavano la brina accumulata nella notte. Respirò il silenzio costruito dai piccoli suoni del bosco. Li assaporò grato e riprese a camminare.

45 Risposte a “suggestione”

  1. Lallib 18 novembre 2017 a 11:04 #

    La terapia della camminata nel bosco autunnale. Quante volte mi ha alleggerito il cuore e riempito gli occhi, le orecchie, il naso e le mani…
    Buona giornata Massimo.
    Un abbraccio
    Lalli

    • massimolegnani 18 novembre 2017 a 14:28 #

      esattamente così, la leggerezza che percepisci ad ogni passo.
      bello condividere 🙂
      un abbraccio a te
      ciao Lalli
      ml

  2. Franco Battaglia 18 novembre 2017 a 11:59 #

    Difficile riuscire a passeggiare per boschi, intrappolato di città per un tempo infinito, ma quando capita si resta incantati davvero. E’ soprattutto il silenzio a farla da padrone, e anche l’esaltarsi dei “piccoli suoni” cede la meraviglia a quel frastuono di assenza di rumore, di respiro amplificato di fogliame e sole ricamato. Dovremmo farlo più spesso, ci diciamo sempre, poi passano mesi…

    • massimolegnani 18 novembre 2017 a 14:33 #

      penso che in campagna il bosco operi come lo psicanalista in città: ti fa affiorare pensieri nebulosi, piccoli patemi, malinconie latenti. Le fa affiorare e lentamente te ne libera. E mentre alla fine della seduta paghi la parcella, qui te ne torni a casa con qualche castagna nelle tasche 🙂
      ciao Franco,
      buona giornata
      ml

  3. Transit 18 novembre 2017 a 12:09 #

    Un luogo intimo dello spirito.
    La foglia una lacrima mai caduta.
    Lo scricchiolio una parola rappresa.

    La tristezza languida un addio.
    La nebbiolina veste i rami spogli.
    Il cuore si arrampica nel sogno.

    E tu alato, nelle radici, ti osservi.
    Il bambino rincorre già l’amore.
    E giovane trattieni la passione.

    In ogni scena aleggia la vitalità.

    • massimolegnani 18 novembre 2017 a 14:35 #

      stupendo! hai dato un nome ad ogni sensazione, ad ogni suggestione.
      Grazie Transit
      ml

  4. alemarcotti 18 novembre 2017 a 12:25 #

    Bellissimo come essere li

  5. Evaporata 18 novembre 2017 a 14:08 #

    Appena uscita da quei sapori, 10 chilometri in Altacollina 😀

    • massimolegnani 18 novembre 2017 a 14:36 #

      Ecco, tu sai per certo, per esperienza sul campo, di cosa parlo 🙂
      un abbraccio
      ml

  6. quarchedundepegi 18 novembre 2017 a 14:38 #

    Bello… da bosco piuttosto autunnale.
    Buon sabato.
    Quarc

    • massimolegnani 18 novembre 2017 a 14:44 #

      sì clima di mezzo autunno, ma un bosco è per tutte le stagioni
      ciao Quarc
      buon fine settimana
      ml

      • quarchedundepegi 18 novembre 2017 a 14:46 #

        Giusto… ho guardato la foto e l’ho collegata all’autunno.
        Ciao.
        Quarc

      • massimolegnani 18 novembre 2017 a 15:01 #

        🙂

  7. Sara Provasi 18 novembre 2017 a 15:15 #

    Mi piace come descrivi!

  8. pippa37 18 novembre 2017 a 16:42 #

    che sensazione di pace…

    • massimolegnani 18 novembre 2017 a 17:33 #

      Sì, alla fine è pace, come una catarsi dopo che sei stato attraversato da sensazioni contrastanti dai contorni vaghi.
      Un sorriso
      ml

  9. gelsobianco 19 novembre 2017 a 02:13 #

    Io mi immergo e nuoto nella suggestione profonda che tu hai saputo creare con parole e fotografia…

    Ti sorrido, ml
    gb
    Commento a caldissimo

    • massimolegnani 19 novembre 2017 a 02:42 #

      ..e io vado a dormire soddisfatto dopo questo tuo commento a caldo 🙂
      buonanotte, gb
      ml

      • gelsobianco 20 novembre 2017 a 20:53 #

        Che cosa vi è di più bello che entrare nella suggestione che un autore riesce a creare e ti dona? 🙂 Grazie, ml.
        “Respirò il silenzio costruito dai piccoli suoni del bosco. Li assaporò grato e riprese a camminare.”
        La natura dà la sua speciale semplice profonda risposta alle “domande” che sorgono in uno stato emotivo davvero particolare.

        Buona serata, caro ml, e grazie ancora
        gb

      • massimolegnani 20 novembre 2017 a 21:40 #

        Sì, il bosco ha dato tutte le risposte, o addirittura ha annullato le domande 🙂
        Buona serata a te

      • gelsobianco 23 novembre 2017 a 19:51 #

        …direi che il bosco ha sospeso le domande suggerendo le risposte in un incontro profondo con noi stessi.
        🙂
        gb

      • massimolegnani 23 novembre 2017 a 19:58 #

        Sono d’accordo 🙂

      • gelsobianco 23 novembre 2017 a 20:14 #

        Ne sono felice, ml.
        Buona serata.
        🙂
        gb

      • massimolegnani 23 novembre 2017 a 20:25 #

        Grazie, anche a te
        🙂

  10. Stefi 19 novembre 2017 a 17:32 #

    E se fosse semplicemente il puro piacere di essere lì?

    • massimolegnani 19 novembre 2017 a 18:26 #

      Pienamente in sintonia col tuo pensiero, il piacere è essere nel bosco, godere il luogo e gli Stati d’animo, compreso il languore-malinconia che lo attraversa.
      Io a serata, Ste’
      ml

      • Stefi 19 novembre 2017 a 18:27 #

        Perfetta sintonia.
        Buona serata a te ☺

      • massimolegnani 19 novembre 2017 a 18:32 #

        🙂

  11. newwhitebear 19 novembre 2017 a 21:51 #

    camminare nel bosco gocciolante è qualcosa di impagabile. Ricordo bene le escursioni in simili occasioni.

  12. elettasenso 19 novembre 2017 a 22:01 #

    Piccolo frammento di vita frusciante. Siamo come le foglie sugli alberi d’autunno.
    Eletta

  13. Patrizia Caffiero 20 novembre 2017 a 00:17 #

    dentro questa piccola sfera di cristallo poche parole e tanto significato dietro ogni parola – misurata – utilizzata. Tanto spazio 🙂

    • massimolegnani 20 novembre 2017 a 00:31 #

      è la sfera del dentro, l’io nebuloso, contraddittorio negli stati d’animo, ed è la sfera del fuori, la natura, limpida nella semplicità delle sue manifestazioni, ma capace di trasmettere equilibrio al dentro.
      Grazie Patrizia per le belle parole che hai usato.
      ml

  14. Giuliana 21 novembre 2017 a 15:10 #

    l’unico momento in cui riusciamo a percepire, non soltanto con i sensi, il nostro respiro

    • massimolegnani 21 novembre 2017 a 18:44 #

      Sì, sono momenti sospesi di incontro con se stessi
      Buona serata, Giuliana
      ml

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