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il prete (racconto immorale o post natalizio?)

2 Gen

by c.calati

 

 

Quasi ogni mattina don Mario, sbrigate le incombenze in canonica, prendeva il vecchio Ford Transit e faceva il giro della parrocchia, che si estendeva per un territorio piuttosto ampio. Da Torre saliva tra i boschi di betulle e faggi fino a Silva, alla cappella di S.Anna, da aprire e spazzare, e alle case del borgo dove c’era sempre qualche infermo da visitare. Poi scendeva dall’altro versante della collina fino a S. Martino dove lo aspettavano i vecchi dell’ospizio. Spesso si fermava a pranzare seduto al tavolo con qualcuno di loro prima di ripetere a rovescio il percorso del mattino. Continua a leggere

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i lampi di Lillo *

15 Dic

per gentile concessione di Sabina K. (artepsychesabina.blogspot.com)

 

 

Alto e asciutto, un paio di baffi neri a spiovere che creano una curiosa simmetria con le sopracciglia, altrettanto folte e scure e arcuate, Vigilio già nell’aspetto si distanzia dai coetanei, un corpo di trentenne non temprato né dalla palestra né dall’officina, un cervello che intuisci sempre in movimento nel guizzare inquieto dello sguardo, un atteggiamento singolare sul lavoro e in compagnia, da esilio volontario. Continua a leggere

il primo mattino del mondo

11 Nov
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by c.calati

 

 

Può piovere per settimane intere, in fondo è il mestiere di Novembre la pioggia, può essere buio a mezzogiorno, com’è successo ieri, tanto da farti temere che non ci sia più un domani, può alzarsi il vento a raffiche siberiane o a folate di scirocco a spostare i coppi e turbinare foglie. Ma poi sempre, una mattina, torna inaspettato il sole. Continua a leggere

sai i detriti che il fiume

12 Ott
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by c.calati

 

 

Si rese conto che sarebbe stata una giornata cupa, anzi che già lo era dal risveglio: un incalzare di nuvoloni neri in testa e in cielo. E non trovò affatto consolatoria quella corrispondenza tra il dentro e il fuori. Continua a leggere

la quindicesima ora

12 Ago

by c.calati

 

 

Non era stato un improvviso capogiro a metterlo sull’avviso e nemmeno un doloretto molesto al braccio sinistro. Nessun disturbo fisico, anzi, quel pomeriggio, dopo il sonnellino in previsione del turno di notte, poteva dire di sentirsi proprio bene.
Eppure, poco dopo il risveglio, gli si era affacciata in testa la sensazione di morte imminente; non immediata, cioè di lì a pochi minuti, ma incombente, nel giro di qualche ora. Continua a leggere

qui l’estate non è un tempo felice

21 Lug

by web

 

 

Ho trascurato i vantaggi dell’inverno dove ogni cosa invita a vicinanze ambigue, Continua a leggere

Albergo Fiorucci

3 Lug

c.calati

 

 

 

 

Vittorio Fiorucci aveva una faccia da topo e un animo da artista. Del roditore aveva gli occhi vispi, una barbetta ispida e un muoversi a scatti imprevedibili, come un topino di laboratorio di cui peraltro possedeva anche la taglia contenuta. Dell’artista la vena innata e il sogno di suonare in un locale sui Navigli a Milano. Continua a leggere