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il cielo del Piemonte così bello quando è cupo

21 Mar

by c.calati

 

 

Un basso cielo plumbeo, cancellate le colline, sembrava schiacciare a terra la pianura. Camillo non aveva alcun obbligo ad uscire, non una meta da raggiungere,  nessuna persona da incontrare. Per questo uscì volentieri. Continua a leggere

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la restituzione del ricordo

12 Mar
foto

by c.calati

 

 

Camillo nascondeva i morti sotto il tappeto folto della dimenticanza, negando loro la memoria, che troppa angoscia gli metteva ripensare a loro e a sè. Era un ucciderli una seconda volta, se ne rendeva conto, ma preferiva farsi assassino, un assassino senza alibi e movente, piuttosto che subire quel rosicchiar di topi nel formaggio, ogni morte un morso che gl’intaccava anima e vita.  Continua a leggere

i luoghi dell’anima: il passinbruno

9 Mar

CREANDOUTOPIE

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Dimmi, conosci il passinbruno? Mai sentito nominare? Lo temevo. Nemmeno io, a essere sincero. Ma non è un difetto nostro non conoscerlo, è una mancanza grave del reale. Sono convinto che noi, seppellita da qualche parte nella mente, conserviamo questa parola, pronti a riesumarla quando la realtà si adeguerà alla fantasia.

Non ti vergognare a parlare da solo e ascoltati piuttosto mentre scandisci a mezza voce    p a s s i n b r u n o. Rimbomba così bene nel finale, dopo aver forse sibilato un po’ troppo nell’inizio, riempie la bocca di un suono così italiano e quieto che non posso credere che sia solo un’accozzaglia di lettere a casaccio, una parola inesistente.

Pensaci, il Passinbruno…

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dove nascono le storie

14 Gen

photo by c.calati

 

 

 

Nello stanzone delle Poste Centrali, una stufa a gas, il soffitto troppo basso, le finestre sempre serrate e tanta gente, sudata o infreddolita, in code più o meno rassegnate, tutto rendeva l’aria mefitica estate e inverno, stagnante più dell’acqua ferma di palude. Eppure per lui era un posto stupendo, ci vedeva acqua limpida di sorgente. Continua a leggere

oltre

29 Nov

 

by c.calati

 

In un pomeriggio piovoso non diverso da tanti altri, mentre era sulla strada del ritorno a casa, Camillo, giunto al bivio di Albiano, mise la freccia a destra e deviò dal suo percorso. Prese il lungo rettilineo in direzione sud, fissando le nuvole che si ammassavano all’orizzonte. Continua a leggere

essere umano

23 Nov
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by c.calati

 

 

S’è perso presto il senso alto di queste due parole, sproloquiate nel loro significato più prosaico di essere vivente superiore, come fosse merito esistere contrapposti, e sopra, a bestie, piante e pietre. Continua a leggere

suggestione

18 Nov
foto

by c.calati

 

Come una marea si sentì invadere da una sorta di languore di cui non comprendeva la causa né i confini. Una sensazione, non del tutto sgradevole, che fluttuava tra cervello e stomaco, gli faceva rallentare il passo. Continua a leggere