gorgheggi e gargarismi

4 Lug
c.calati

         

Al primo chiarore, mentre i galli ancora dormono, i merli salutano il nuovo giorno con un cinguettio di poche note reiterate che rimbalzano da un uccello all’altro, in un vero virtuosismo da contralto.

Hanno solo questo talento i merli, a parte il becco giallo i maschi, la mezz’ora di canto all’alba, che talvolta replicano al crepuscolo, mezz’ora in cui gli altri uccelli tacciono per manifesta inferiorità vocale. E io nel sonno registro i loro suoni, mi faccio cullare dall’armonia gioiosa, senza che mi sveglino del tutto. Chi mi sveglia bruscamente invece sono le gazze, qualche ora dopo, con il loro verso stridulo, un gargarismo fatto con l’aceto. Loro se ne fregano dell’alba, non si commuovono, non cantano. Le gazze pattugliano implacabili questo spicchio di cielo, hanno grida minacciose mentre si tuffano dall’alto della sequoia a scacciare con un volo aggraziato gli altri uccelli, sembrano i cavalleggeri dell’aria nel Vietnam di Apocalypse now, elicotteri che volteggiano eleganti e spietati. E i merli che dopo il canto amano cercare i vermi nel prato smuovendo le foglie con il becco, le tortore sciocche che vorrebbero svolazzare da un ramo all’altro per contarsela placide, i corvi che ambiscono appollaiarsi sui rami più alti della liquidambra, tutti soccombono alla prepotenza delle gazze e rassegnati cedono il terreno.  Sono feroci le gazze, anche tra di loro, si beccano e s’ammazzano quando si tratta di spartirsi il territorio conquistato.

D’altronde le gazze hanno dalla loro la maestosità del volo, le traiettorie ondulate, i  corpi affusolati, i colpi d’ala eleganti come bracciate di nuotatori esperti, il petto bianco e il corpo scuro. Io dal terrazzo le guardo sfrecciare nel sole dal faggio all’olmo e perdono loro la ferocia innata e l’arroganza della voce.

28 Risposte a “gorgheggi e gargarismi”

  1. coulelavie 4 luglio 2021 a 14:38 #

    Da me, a Roma, un sacco di rumorose cornacchie e gabbiani. A Brescia, dalla mia ragazza, cuculi (almeno credo), gazze, e tante rondinelle che ultimamente hanno preso l’abitudine di posarsi sul davanzale e osservarci mentre noi sorridiamo loro estasiati. 🙂

    • massimolegnani 4 luglio 2021 a 19:54 #

      ogni area ha i suoi uccelli stanziali. I gabbiani ormai sono dappertutto tranne che, forse, al mare 🙂
      ciao Lavie
      ml

  2. ilmestieredileggereblog 4 luglio 2021 a 16:10 #

    Qui in Toscana ci svegliano le cincie, mentre la sera si sente l’assiolo. E’ bellissimo sentire questi suoni che, insieme a cicale e grilli, mi fanno sentire in paradiso!!

    • massimolegnani 4 luglio 2021 a 19:55 #

      sì sono suoni piacevoli che conciliano con l’ambiente naturale.
      buona serata, Pina
      ml

  3. Keep Calm & Drink Coffee 4 luglio 2021 a 17:22 #

    Il merlo che abita qua è solito posarsi sul nostro balcone per esprimersi nei gorgheggi con tutto sé stesso, ma non solo di mattina. A me piace talmente tanto che ormai mi sembra di poter comunicare 😀

    • massimolegnani 4 luglio 2021 a 19:57 #

      forte il tuo merlo, ormai avete un rapporto d’amicizia 🙂
      ciao Keep
      ml

  4. Neda 4 luglio 2021 a 18:48 #

    Le ho stanziali qui nel mio giardino, le gazze. Bellissime, aggraziate, ma con quei loro versi sgraziati. Hanno scacciato perfino le cornacchie e riescono ad uccidere e divorare tutto ciò su cui riescono a mettere zampe e becco. I merli, quando hanno la nidiata da proteggere, emettono suoni molto particolari, sembrano grida d’allarme, dei tac-tac-tac che risuonano da un albero all’altro.

    • massimolegnani 4 luglio 2021 a 19:59 #

      i loro versi così sgraziati mi sono quasi simpatici, molto meno la ferocia che sfoderano con frequenza.
      ciao Neda
      ml

      • Neda 5 luglio 2021 a 10:20 #

        Ho visto una gazza accanirsi su un paperotto quasi più grosso di lei, non so come sia riuscita a trasportarlo fino nel mio giardino, visto che non ci sono fattorie nelle immediate vicinanze. Quando sono intervenuta gli aveva già scarnificato il collo e quasi staccato la testa. Non hanno paura di nulla. Riescono a far scappare anche i gatti che, da noi, vivono all’aperto e cacciano anche loro topi ed uccelli. Passeggiano tronfie come se fossero dei re, quando c’è l’uva matura o le ciliegie, i fichi, fanno strage di frutti. Avevo messo a protezione dei frutti i vecchi dischetti CD che riflettevano la luce del sole e spaventavano anche i merli. Poi le gazze hanno dimostrato che non avevano paura di questo bagliori e anche i merli hanno incominciato a mangiare i frutti.

      • massimolegnani 5 luglio 2021 a 18:24 #

        sì, sono davvero tremende!

  5. vittynablog 4 luglio 2021 a 20:01 #

    Essere svegliati dal canto degli uccelli la mattina, invece dei rumori del traffico, lo trovo un gran privilegio. E’ il vantaggio di vivere un po’ fuori città!!! 🙂

    • massimolegnani 4 luglio 2021 a 20:03 #

      d’accordissimo con te, un vero privilegio principesco!
      buona serata Vtty
      ml

  6. maxilpoeta 4 luglio 2021 a 20:02 #

    vivere a contatto con la natura permette anche di scorgere e distinguere tutte queste sfumatura canore. Per chi vive in città questo è più complicato, al suono degli uccellini si sovrappone quello del traffico, sempre caotico, a qualsiasi ora…

    • massimolegnani 4 luglio 2021 a 21:03 #

      vero, essere svegliati o addormentato da un cinguettio, saperlo riconoscere e non dai clacson e dalle sirene è una gran fortuna.
      buona serata, Max
      ml

  7. elettasenso 5 luglio 2021 a 18:04 #

    Anche qui il canto degli uccelli rompe il mattino e accompagna le passeggiate. Ghiandaie corvi alpini e altri piccoli piccoli 🐦🐦🐦🐦

  8. Keep Calm & Drink Coffee 5 luglio 2021 a 20:05 #
  9. newwhitebear 5 luglio 2021 a 21:42 #

    i merli sono un piacevole risveglio, le gazze no. Invadenti e prepotenti impongono il loro status di essere più grossi. Fino all’anno scorso facevano il nido in cima al mio abete e per terra c’era un tripudio di bastoncini retaggio del loro fare il nido.
    I merli più discreti trovavano gustose le mie albicocche.

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