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nerofumo

16 Mag
c.calati

                                                      

Una mantellina di raso nero prestata dalla nonna, un cappellaccio in disuso del papà, uno spadino di plastica, unico acquisto a dare verosimiglianza al personaggio, un sughero affumicato sul gas della cucina a disegnare baffi e mascherina attorno agli occhi sul volto infantile. Lui, al termine della vestizione, guardandosi allo specchio, più che Zorro si sentiva uno spaventapasseri, ma di quelli che non spaventano nemmeno il merlo più credulone.

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mestieri e colori (senza U*)

25 Mar
by c.calati

                          

Ecco, capiti a proposito, mi chiedi di dire dei colori e io ne approfitto per completare il discorso che facevo l’altro giorno: tra i tanti mestieri che avrei gradito fare e non so fare c’è ciò che ha attinenza con la matita da disegno o coi pennelli da pittore.

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la storia di Rado Vukotic

21 Dic
c.calati

                                                 

Non so da che parte avrebbe dovuto combattere, se coi Serbi o coi Croati, forse non lo sapeva nemmeno lui, fino a pochi giorni prima costituivano un’unica nazione. Certo è che Rado, anima girovaga, quando ha sentito aria di guerra, ha messo quattro cose in uno zaino ed è fuggito per i boschi. Aveva vent’anni, allora, baffi folti da zingaro e nessuna voglia di rischiare la pelle per una patria sconosciuta.

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alla fine ci ho provato anch’io

26 Nov
c.calati

                                   

Oltre alla soddisfazione di veder nascere  dalle mie mani un cibo quotidiano che solitamente compro al supermercato, mi affascina questa catena tutta al maschile di amici che si sono trasmessi l’un l’altro una piccola sapienza.

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narghilè

25 Mag
dal web

                                                     

All’improvviso, mentre armeggia con la pipa che ha ripreso a fumare da poco, gli torna in mente, come accadesse ora, una sera di tanti anni fa quando sua figlia ufficializzò il suo primo amore adulto. Forse perché la pipa è quanto di più assomigli a un narghilè.

Non si trovano in un luogo esotico durante un viaggio più o meno organizzato, sono a pochi chilometri da casa. Esotica è la sera e la scelta di sua figlia.

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appena prima di nascere

3 Mag
dal web

                       

Da sempre appena entrato in vasca rivivo una sensazione antica, suggestione del tempo senza tempo vissuto al principio del mio essere, quando l’acqua era il mio ambiente e la quiete il mio stato naturale. M’immergo allora totalmente a  ritrovare i movimenti fluidi, l’ovattamento ai suoni e m’immedesimo in un me stesso primordiale.

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un mucchietto di lettere

28 Apr
c.calati

                                               

Camillo fissava con un lieve sgomento il mucchietto di lettere che provenivano da un’altra epoca. Le aveva lette tutte senza seguire un ordine e senza tentare di identificare i nomi e i luoghi, se non quello di suo padre e di un generico NordAfrica. Della lettura quello che gli premeva e lo agitava era altro dalla cronologia degli eventi o dalla ricostruzione degli affetti. Erano soprattutto la distanza e le condizioni.

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la giostra

1 Apr
dal web

                                                    

Con la nebbia e i primi freddi è arrivata puntuale la Fiera dei Morti che per cinque giorni porterà l’allegria in paese. Le giostre si sono sistematenella spianata in periferia non lontana dal cimitero, ma noi, nella nostra eccitazione infantile, non facciamo caso al macabro contrasto tra vivi e morti, tra baracconi e tombe.  E  abbiamo assimilato in scioltezza il termine un poco raccapricciante che per tradizione definisce la festa di inizio novembre.

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una faccia da notaio

26 Ott
dal web

                        

Già in terza elementare PierDomenico Cantarelli aveva un aspetto e dei modi da notaio. Lieve sovrappeso da benessere ormai consolidato, guance lisce e rubizze dove potevi esser certo che nemmeno nel successivo mezzo secolo avresti mai trovato l’ombra di un pelo sfuggito al rasoio, atteggiamento distaccato dalle beghe di classe per un’innata superiorità, un sedere di pietra costretto in pantaloni all’inglese e un modo di stare seduto al banco come fosse una scrivania di mogano.

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il sosia

9 Apr

c.calati

 

 

C’era questo collega che mi assomigliava in modo impressionante: alti uguali, stessa barba, stessa magrezza, stessa testa stretta e spelacchiata, occhiali simili e anche la dentatura era quasi uguale, ma io ho i canini un poco storti.  La somiglianza, però, si limitava al fisico perché per il resto il dottor Bajani era diverso da chiunque. Continua a leggere